STORIA DI VINCENZO BELLINI

Vincenzo Bellini nacque a Catania il 3 Novembre del 1801 e si può considerare il compositore italiano tra i più celebri operisti dell’Ottocento. Portò a compimento dieci opere in tutto, delle quali le più famose e rappresentate sono La sonnambula, Norma e I puritani.

Vincenzo Bellini fu figlio d’arte, circondato dalla musica fin dalla nascita. Il padre era un compositore minore mentre il nonno paterno fu un rinomato compositore di musiche sacre. Fu proprio il nonno che intuì fin da subito la predisposizione alla musica che aveva Vincenzo e così lo invitò a trasferirsi da lui all’età di 14 anni, per approfondire gli studi e dedicarsi alla composizione.

L’ ASCESA DEL BELLINI

Grazie alla sua produzione musicale molto intensa, nel 1819 ottenne una borsa di studio per il perfezionamento al Real Collegio di Musica di San Sebastiano a Napoli. Il 14 giugno dello stesso anno partì dal porto di Messina e dopo 5 lunghi giorni di navigazione e un naufragio scampato, arrivò al porto della città di destinazione.

Vincenzo Bellini

Da questo momento inizia l’ascesa artistica e musicale di Vincenzo. Inizialmente si concentra sulla composizione di musica sacra per poi passare alle sinfonie d’opera e alle arie per voce e orchestra.

Nel 1826, l’anno dopo la fine del corso di composizione, il celebre Domenico Barbaja gli commissiona un’opera da rappresentare al Teatro alla Scala di Milano e così si trasferisce.

L’ ARTISTA

In quel periodo la stampa lo definisce l’unico operista italiano con uno spiccato stile personale, in grado di tener testa a quello di Gioacchino Rossini.

La svolta decisiva nella carriera e nell’evoluzione artistica di Vincenzo Bellini, coincide con il suo trasferimento a Parigi. E’ qui che entra in contatto con alcuni dei più grandi compositori d’Europa fra cui Chopin.

La sua carriera e la sua vita purtroppo terminarono a meno di 34 anni, quando Vincenzo morì per un’infezione intestinale a Père Lachaise. Il 23 ottobre 1876 la salma, traslata da Père Lachaise, fu seppellita nel duomo di Catania dove ancora oggi si trova.

Oggi in città troviamo diverse opere a lui dedicate come il Teatro Massimo Bellini, la Villa Bellini e la sua statua in Piazza Stesicoro.