IL TEATRO

Il teatro si trova a pochi passi da via Etnea ed è l’indiscusso tempio siciliano della lirica.

Portone centrale del Teatro Massimo Bellini

Nella facciata principale del Teatro, in onore del musicista catanese Vincenzo Bellini, viene esalto lo stile neobarocco dell’epoca in cui venne costruito dall’Architetto milanese Carlo Sada intorno al 1870.

Sono tre i portici ad arcate scandite da semicolonne che si ripetono nel piano superiore e a cui corrispondono tre grandi finestre. I cornicioni sono ricchissimi di decorazione e di sculture che rappresentano personaggi reali ed allegorici.

IL PROGETTO

Il progetto per l’edificazione del teatro fu per decenni dibattuto e più volte rinviato.

La prima pietra di quello che per i catanesi sarebbe dovuto essere il “Gran Teatro Municipale”, fu posta nell’anno 1812.

La fontana di Piazza Teatro Massimo Bellini

I lavori venivano interrotti e riprendevano sempre a singhiozzo per mancanza di fondi monetari, fin quando l’opera venne completata nel 1887 e inaugurata la sera del 31 Maggio 1890 con la Norma del musicista catanese Vincenzo Bellini.

Durante la progettazione, l’architetto Carlo Sada aveva anche pensato alla sistemazione della piazza per rendere omaggio al grande musicista catanese.

Egli avrebbe voluto collocare al centro della piazza, il monumento a Bellini che in quegli anni era in via di realizzazione ma ciò non fu possibile infatti oggi è posta lì la cosiddetta fontana dei delfini, fedele copia di una fontana ideata dal Vaccarini.

INTERNO

L’interno del Teatro

All’interno del teatro gli ambienti sono eleganti con quattro ordini di palchi e la galleria. Il soffitto è affrescato con motivi ispirati alle opere belliniane e al centro vi è raffigurata l’apoteosi di Bellini.

Nel decoratissimo foyer del Teatro (specchi, rifiniture in oro zecchino, colonne) è posto un monumento bronzeo a Bellini.

Elementi importanti sono soprattutto il grande palcoscenico e l’ottima acustica.