Il paesaggio vegetale sull’Etna è molto esteso ed è caratterizzato da qualcosa di singolare: accanto ad aree fertili, fittamente boscate o coperte da cespugli o da erbe, si stendono vastissime zone dove è assente ogni forma di vegetazione.

Adesso vediamo brevemente come funziona la distribuzione della vegetazione sull’Etna.

LA VEGETAZIONE ETNEA

E’ importante sapere che non tutte le superfici fertili sono occupate da piante spontanee.

Al di sotto dei 1.500 m infatti, la copertura naturale è stata largamente soppiantata dalle colture che iniziano dal basso con gli agrumeti, a cui seguono i vigneti, gli uliveti, i noccioleti, i pistacchieti e le colture ortive e i castagneti. 

Al di sopra di questa quota e negli spazi sottostanti lasciati liberi dalle colture, troviamo la vegetazione spontanea, la cui distribuzione risente particolarmente di due fattori: il suolo e il clima. 

L’ EVOLUZIONE DELLA VEGETAZIONE SULL’ETNA

Muschi dell’Etna

Il suolo vulcanico di fresca data è inospitale per qualsiasi forma vegetale.

Dopo un’eruzione, i primi organismi che riescono ad insediarsi e colonizzare le lave ormai fredde ma inospitali, sono le specie pioniere rappresentate principalmente da licheni e muschi.

Questi esseri derivati dalla collaborazione fra un’alga e un fungo) ed hanno la facoltà di appiccarsi alla nuda roccia.

La specie più diffusa tra loro è lo Stereocaulo (Stereocaulon vesuvianum).

Accanto ai licheni, nelle fessure dove si accumula un po’ di sabbia, attecchiscono i muschi.

Con il trascorrere del tempo, man mano che il terriccio si raccoglie nelle fenditure della roccia, compaiono le prime erbe annuali

Trascorso ancora altro tempo il suolo si arricchisce sempre di erbe suffruticose, come i Perpetuini (Helicrysum italicum) e la Camarezza (Centranthus ruber).

Quando, sotto l’azione delle stesse piante e degli agenti atmosferici, si forma un suolo maturo, attecchiscono gli arbusti, come ad esempio la Ginestra dell’Etna (Genista aetnensis), la Ginestra odorosa (Spartium junceum) e il Citiso (Cytisus villosus).

Faggio Monte Pomiciaro

Infine compaiono le boscaglie con gli alberi di Leccio (Quercus ilex), di Roverella.

VEGETAZIONE ZONALE

Il fattore determinante della distribuzione delle piante sulla montagna etnea è il clima, che varia con l’altitudine. Di esso, gli elementi che particolarmente influenzano la presenza o meno delle varie specie sono:

  • La temperatura, che diminuisce con l’aumento della quota;
  • Le precipitazioni.

Fra queste ultime sono significative quelle nevose, la cui coltre persiste per alcuni mesi, al di sopra della quota 2.000 m. 

Pertanto il paesaggio vegetale sull’Etna segue fondamentalmente quella distribuzione vegetazionale che viene chiamata zonale.