UBICAZIONE

La chiesa di Sant’Agata alle Carceri è ubicata in piazza Santo Carcere ed è famosa perché è la stessa in cui Sant’Agata venne rinchiusa prima del martirio.

LO STILE DELLA CHIESA

L’edificio presenta diversi stili architettonici: barocco (facciata e struttura), romanico (portale) e neoclassico (presbiterio). L’elemento storicamente più importante di questa chiesa è il portale romanico, l’unica opera medievale catanese esistente che non riporti uno stile arabo-normanno. Si ritiene che questo portale, ricco di figure grottesche di uomini e animali, fosse quello dell’antico Duomo distrutto nel 1693 dal terremoto. Sull’Altare Maggiore inoltre notiamo il dipinto su tavola raffigurante il Martirio di Sant’Agata, datato 1588.

LE CARCERI DI AGATA

Finestra delle prigione della Santa Agata

Da una piccola porta vicino all’altare si accede ad un ambiente di epoca romana, considerato la cella in cui la Santa venne richiusa prima del martirio.

Anche questo edificio è un luogo di culto per i devoti di Sant’Agata, poiché al suo interno sono conservate due reliquie della Santa: la cassa di legno in cui furono conservate le spoglie di Sant’Agata durante il viaggio da Costantinopoli a Catania, e i due lastroni di pietra lavica con l’impronta dei piedini della Santa.

IMPORTANZA CULTURALE

Il santuario dunque non è solo scrigno di storia e di arte che racconta a catanesi e turisti il culto della Santa Patrona della città; esso custodisce soprattutto la preziosa memoria del Martirio di Agata e della tradizione legata a questi luoghi.

La festa in onore di Sant’ Agata non è solo la più importante festa religiosa della città di Catania ma è anche la terza festa religiosa più importante al mondo proprio per il numero di persone che coinvolge e attira, mediamente 1 milione.